La ITI utilizza per i suoi impianti soltanto elementi naturali, creando impianti che sono funzionali e allo stesso tempo rispettosi dell'ambiente. La tecnica utilizzata per il primo degli stadi di depurazione è l'adsorbimento mediante carboni attivi.
L’adsorbimento sfrutta le notevoli proprietà dei carboni attivi, ovvero materiali di origine vegetale o minerale la cui caratteristica principale è una porosità estremamente elevata. La sua moltitudine di pori microscopici si sviluppano verso il basso, diminuendo man mano la loro dimensione e forniscono uno sviluppo superficiale fino a 1700 metri quadrati per grammo di materiale.
I carboni attivi sono costituiti per la gran parte da atomi di carbonio e possono presentarsi in diverse versioni, tutte di colore nero: in polvere, in granuli o in forme sagomate. Risultano quindi particolarmente indicate per l’abbattimento dei composti organici con un peso molecolare che varia da 50 a circa 200.
La capacità di trattenere i contaminanti organici è influenzata da un gran numero di parametri fra i quali la temperatura, la pressione, il tipo e la concentrazione degli inquinanti, il loro peso molecolare e la presenza o meno di umidità. Altri tipi di condizionamento sono l’area totale di materiale impiegato, la dimensione e la forma dei pori, l’eventuale attività chimica, il tempo di contatto fra adsorbente e sostanza da adsorbire. A temperature più basse la ritenzione dei contaminanti organici è maggiore. Per questo motivo, gli adsorbitori al carbonio attivo operano di solito a temperature inferiori ai 50°C.
L'adsorbimento è un processo dove un solido è usato per la rimozione di una sostanza solubile dall'acqua. In tale processo il carbone attivo è il solido. Esso è prodotto specificamente in modo da avere una superficie interna molto grande (500-1500 m2/g).
Il carbone attivo esiste in due varianti: Carbone Attivo in Polvere (PAC) e Carbone Attivo Granulare (GAC). La versione GAC è usata principalmente nel trattamento delle acque, può adsorbire le seguenti sostanze solubili.

-Adsorbimento di sostanze organiche non polari come:

Oli minerali
BTEX
Idrocarboni poliaromatici (PACs)
Fenocloridi
Adsorbimento di sostanze alogenate:
I, Br, Cl, H e F
Odore
Sapore
Lieviti
Vari prodotti di fermentazione
Sostanze non polari (sostanze non solubili in acqua)
Esempi dell'uso di cabonio attivo in diversi processi:
Depurazione dell'acqua freatica
Delcorinazione dell'acqua di processo
Depurazione dell'acqua di scarico autolavaggi
Rifinitura degli effluenti già trattati